HOTEL TASSEL – VICTOR HORTA

LUOGO: Bruxelles

ANNO: 1892 – 1893

INCARICO: Il suo professore di Geometria Emile Tassel incarica Horta di realizzare una grande casa – studio che riflettesse la sua personalità e i suoi interessi.

PARTICOLARI:

  1. Il terreno a disposizione è largo 7,50 m circa e profondo 35 m di cui 21 occupati dall’abitazione.
  2. E’ patrimonio dell’UNESCO.
  3. La rivoluzione stilistica rappresentata da quest’opera si caratterizza per l’aperta diffusione della luce e la brillante unione delle linee curve della decorazione con la struttura dell’edificio. 
  4. Gli elementi metallici presenti in facciata, per la prima volta, non vengono dissimulati ma anzi sono evidenziati da una verniciatura verde chiaro che ne accentua l’originalità rispetto all’alternanza delle pietre azzurre e bianche.
  5. Horta sviluppa le idee di Le Duc, il quale voleva, tramite i nuovi materiali (come la ghisa), creare un nuovo stile basato sul sistema strutturale. Infatti Horta arriva a una definizione integrata e unitaria di struttura-involucro attraverso la continuità dell’ornamento. La struttura assieme all’ornamento genera fluenti linee decorative.

Planimetrie_hotel Tassel_Horta

DESCRIZIONE: Osa una composizione spaziale che rompe con il passato, proponendo soluzioni innovative e rivoluzionarie.

L’edificio è costituito da due corpi di fabbrica distinti (posti uno sul lato strada e l’altro sul lato del giardino) collegati da una sorta di pozzo interno illuminato da lucernari e vetrate. Nel pozzo sono disposte le scale e i pianerottoli che collegano le varie stanze.

La facciata è tripartita e caratterizzata dal grande bow – window centrale che sorge, come una potente increspatura, dalla struttura muraria. E’ uno scatto sinuoso che riprende le forme organiche della natura in movimento.

Il portone di ingresso è sormontato da una notevole cornice che costituisce un importante elemento decorativo e strutturale al tempo stesso. E’ infatti una sorta di pensilina ma è anche il sostegno del bow-window centrale: esso è decorato da una loggia di colonne che presentano un basamento e un piedistallo dal carattere morbidamente vegetale e sostengono una sorta di architrave in metallo con chiodi a vista.

Al piano terra, invece di un atrio con un classico corridoio, è presente un vestibolo ottagonale con una pavimentazione in mosaico che riproduce curve sinuose in movimento. A questo punto lo spazio interno si dilata e il vestibolo si orna di due colonne floreali in ghisa che sostengono travi metalliche a vista (seguendo lo stile in facciata).

L’interno è dominato dalla famosa scala con il corrimano in mogano e le balaustre in ferro lavorato (vedi immagini interni).

Gli interni sono rivestiti con strati di carta da parati floreali e fra questi ce ne è una prodotta da William Morris.interno_horta_hotel tassel

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