CASA MULLER – ADOLF LOOS

villa muller_loosLUOGO: Praga

ANNO: 1928-1930

INCARICO: František Müller, uno dei rappresentanti più importanti della società ceca dell’epoca, assegnò il compito di progettare la propria sede di rappresentanza ad Adolf Loos.

PARTICOLARI:

  1. La totale assenza di decorazioni.
  2. La presenza di forme pure volumetriche ben strutturate.
  3. Piante diverse e sfalsate dei vari piani.
  4. I colori, assenti esternamente (cubo bianco), si concentrano all’interno, e hanno un’importanza spaziale. 

DESCRIZIONE: La villa fu eretta su quattro piani, aventi quattro piante  diverse (secondo il concetto di Raumplan) a piani sfalsati. Le singole stanze sono disposte su diversi livelli e collegate tramite delle scalinate.

E’ costruito su un terreno in pendenza, in una posizione dalla quale si gode del panorama della città.

La configurazione della pianta non è molto diversa da quella di altre opere precedenti: ritroviamo la centralità del soggiorno rispetto agli altri ambienti della zona giorno, ma ci sono anche nuovi temi, come quello della percezione degli ambienti in successione e della promenade lungo le scale e attraverso gli spazi.

La continuità spaziale Halle-sala da pranzo-scale-salottino è resa possibile d aut certo numero di piedritti in cls armato, che tuttavia non costituiscono un’ossatura e non configurano il “plan libre”, bensì sono disposti in funzione di uno spazio semperianamente concepito prima della struttura.

Gli elementi strutturali in calcestruzzo armato sono usati dentro involucri continui costruiti in muratura tradizionale, mai arrivando all’assunzione del telaio.

sala pranzo_con porta che conduce alla cucina e dispensa_casa muller_loos

Lo spazio abitativo della villa è formato da: un soggiorno con rivestimenti in marmo, una sala da pranzo in mogano con una tavola rotonda, un budoir con arredamento giapponese, una biblioteca, lo studio del padrone di casa, una camera da letto, un bagno, uno spogliatoio femminile e uno maschile, due stanze per bambini, una camera oscura (oggi sala esposizioni dell’opera di A. Loose), una sala da pranzo estiva, un terrazzo con vista, l’appartamento dell’autista e la suite della servitù. 

soggiorno_casa muller_loos

CITAZIONE DI LOOS: « La mia architettura non è concepita per piani, ma nello spazio. Di un edificio non progetto i piani, le facciate, le sezioni. Progetto gli spazi. Per quanto mi riguarda, non esiste alcun piano terra, primo piano, ecc. … Per me, esistono soltanto spazi contigui, senza soluzione di continuità, stanze, anticamere, terrazze, ecc. I piani di fondono e gli spazi si relazionano gli uni con gli altri. »

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