VIVERE IN POCHISSIMI MQ? SI PUO’!!

Tutti mirano ad avere i migliori comfort possibili, ma se ci troviamo ad abitare in un piccolissimo monolocale grande poco meno di una stanza matrimoniale come facciamo a soddisfarli tutti?!?!

E’ possibile!! Basta saper organizzare benissimo lo spazio, sfruttando ogni mq disponibile! E’ quasi come il gioco tetris!!!

Vediamo 5 esempi sorprendenti:

 

1. PARIGI:

Kitoko Studio è riuscito a trasformare un piccolissimo appartamento in una casa abitabile di soli 8 mq. Si tratta di uno spazio funzionale e accogliente, forse il più piccolo della capitale francese.

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Gli architetti hanno creato un progetto che ricorda molto un coltellino svizzero: infatti letto, tavolo, armadio, angolo cottura e bagno sono completamente integrati all’interno di un grande armadio che può essere aperto o chiuso a seconda delle esigenze. Ogni spostamento cambia la percezione dello spazio.

2. MILANO:

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L’architetto Martina Margaria ha recuperato e personalizzato questo monolocale di soli 7 mq, realizzato nei primi decenni del 900, sfruttando ogni millimetro del locale. Infatti nella parte più bassa dell’appartamento, cioè il punto più scomodo per via dell’altezza, ha collocato le armadiature, la tv ed il divano letto. E’ dotato di tutti i confort: bagno, angolo cottura con tavolino espandibile e pronto ad accogliere fino a 6 persone, zona notte e zona relax.

3. TOKIO:

Anche se non è esattamente un monolocale, merita comunque di essere citato per la strabiliante impresa dello Studio giapponese YUUA Architects & Associates nel realizzare un confortevole appartamento in soli 1,8 m di lunghezza!!
Infatti le stanze dei quattro piani della residenza hanno una larghezza di soli 1,8 metri, da cui deriva il nome del progetto: 1.8m Width House.
Queste dimensioni incredibili hanno costretto gli architetti Madoka Aihara e Toshiyuki Yamazaki  a progettare gli interni con molta attenzione senza lasciare nulla al caso.
Gli architetti hanno scelto di sfruttare piani su più livelli per creare partizioni naturali tra spazi con funzioni diverse. Questo ha ridotto la necessità di ricorrere a delle pareti per separare gli interni della casa e ha permesso di far percepire le piccole stanze più spaziose.

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In questo progetto, abbiamo considerato la casa come una aggregazione di piccoli ‘luoghi’ e progettato uno spazio dove questi “luoghi” possano articolarsi su vari livelli”, ha spiegato la coppia di architetti”. Pavimenti galleggianti in uno spazio lungo e stretto danno la sensazione di avere uno spazio più ampio e aperto.
Come le zone centrali di molte città giapponesi, la mancanza di spazio ha portato ad un aumento di case strette e molto alte, denominate nidi d’aquila. Il più grande problema con questo tipo di strutture è garantire che la luce penetri l’interno.
Per questo motivo gli architetti spesso fanno largo uso di spazi a doppia altezza e le finestre posizionate quanto più in alto possibile.

 

4. GERMANIA:

Un team di ricercatori di Londra e Monaco di Baviera hanno ideato una casa che oltre a minimizzare gli spazi, può essere installata ovunque, è prefabbricata, ecologica e consuma pochissimo. Si chiama “Micro Compact Home” ed è stata lanciata per la prima volta a Monaco nel novembre 2005 con lo sviluppo di un villaggio di case per studenti.

Si tratta di un cubo perfetto che misura 3 m per 3m, e si divide in ingresso, sala da pranzo, bagno e camera matrimoniale.

È estremamente efficiente dal punto di vista energetico, poiché il suo piccolo volume consente allo spazio di essere raffreddato o riscaldato molto rapidamente. Il m-ch può essere consegnato in tutta Europa e sarà presto disponibile anche negli Stati Uniti.

All’interno troviamo un ingresso, letto matrimoniali compatto, un bagno ed una cucina con area pranzo e relax.

 

5. ROMA:

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Si tratta di un loft in miniatura, con mattoni a vista e soffitto in legno, arredo di qualità ed elementi di domotica che lo rendono funzionale nonostante il poco spazio. Il tavolo da pranzo all’occorrenza scompare, il divano diventa letto, la TV ha l’impianto hi-fi incorporato e il wireless rende connessi tutti i device tecnologici. L’appartamento è lungo appena 4 metri e ha una superficie di 10 mq. Risale al XVIII secolo.

 

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