IL RITRATTO DEI CONIUGI ARNOLFINI – EYCK- 1434

i coniugi Arnolfini_Eeyck.jpgDIMENSIONI: 82 X 59,5 cm

ANNO: 1434

CORRENTE ARTISTICA: Pittura fiamminga

SOGGETTO RAPPRESENTATO: Il dipinto fu commissionato a Jan van Eeyck da Giovanni Arnolfini, facoltoso mercante lucchese attivo a Bruges. Vi sono ritratti Giovanni Arnolfini e sua moglie Giovanna Cenami in atto di pronunciare il loro solenne giuramento matrimoniale, senza un officiante – come usava all’epoca – con la presenza di due testimoni.

PARTICOLARI:

  1. I due testimoni si possono vedere riflessi sullo specchio ed uno di essi è il pittore stesso.
  2. La luce crea volume e profondità.
  3. L’intimità della stanza è carica di simboli allusivi alla fedeltà coniugale: dal cagnolino in primo piano, alla candela accesa, allo specchio nel quale sono dipinte le scene della Passione di Cristo, alle pantofole abbandonate sul pavimento a testimoniare la sacralità del luogo.particolare specchio e scritta di Eeeyck
  4. La firma del pittore, posta a caratteri gotici al di sopra dello specchio vuol dire: “ Jan Van Eeyck è stato qui 1434”.
  5. La donna NON è incinta!!Infatti essi non hanno mai avuto figli! Ma gli artisti amavano rappresentare le donne  in una posizione di gravidanza, sia che fossero davvero o meno incinta.
  6. Nel quadro ci sono simboli riguardanti la fertilità: le arance, il letto ed il tappeto rosso. Inoltre la figura scolpita sulla sedia dietro Giovanna è Santa Margherita, patrona del parto.

ANALISI: La scena è ambientata nella stanza nuziale dei due coniugi, illuminata dalla finestra che si apre nella parete sinistra. L’orizzonte alto del dipinto costringe lo spettatore a sentirsi compreso in esso.

Il pittore mette in evidenza il prestigio sociale e la ricchezza dei coniugi.

Attraverso lo specchio, per la prima volta un pittore propone una rappresentazione più complessa dello spazio: nella stessa immagine, possiamo vedere la stanza, da due differenti punti di vista, quello del pittore e quello dei personaggi ritratti. Si ha così, una rappresentazione dello spazio a 360°. Lo specchio, in quanto convesso, riflette tutto ciò che è nella stanza, inclusi i due coniugi di spalle e perfino i due testimoni.

Quest’opera non è soltanto un dipinto, ma un vero e proprio accordo giuridico, una testimonianza legale che conferma l’impegno assunto dall’uomo.

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