CASA TUGENDHAT – MIES VAN DER ROHE – 1929/30 – BRNO 

casa tugendhat

LUOGO: Brno (Repubblica Ceca)

ANNO: 1929-1930

INCARICO: I coniugi Tugendhat, essendo rimasti affascinati dal Padiglione di Barcellona, commissionarono a Mies una villa sullo stesso stile nel lotto collocato in pendio con vista sul centro storico.

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PARTICOLARI:

  1. Con l’occupazione tedesca i coniugi, di origine ebraica, furono costretti all’esilio e la villa divenne sede delle SS. Nel dopoguerra venne usata come asilo nido e poi è stata riaperta al pubblico.
  2. L’edificio è sostenuto da una struttura metallica costituita da pilastri in acciaio cruciformi, ottenuti saldando insieme due profili angolari, rivestiti poi in lamierino zincato se esterni e cromato se interni.
  3. La disposizione della zona giorno richiama i caratteri distributivi del Padiglione di Barcellona: a est si trova un giardino d’inverno, confrontabile con la corte interna del Padiglione dove è situata la vasca d’acqua più piccola; l’intera zona giorno è concepita come uno spazio senza soluzione di continuità (circa 400 mq), nel quale pochi elementi individuano le diverse funzioni: una parete in onice divide la zona conservazione un lato e lo studio-biblioteca dall’altro, una parete semicircolare in makassar inquadra la zona pranzo; ulteriori partizioni sono ottenute dalla disposizione di pochi elementi di arredo.
  4. Quando al tramonto la lunga parete in onice viene colpita dal sole, la luce rosa si diffonde in tutto il soggiorno, dando luogo a un effetto scenico particolare.
  5. In una parete del soggiorno, comunicante con un ripostiglio, fu ricavata una piccola finestra che consentiva la proiezione di film.

DESCRIZIONE: La villa fu costruita in una zona ricca di edifici di stile Liberty, in netto contrasto con l’architettura di quest’ultima. Il prospetto sulla strada è modesto, mentre quello sul giardino dimostra l’unicità ed il funzionalismo proprio della casa.

Model

La villa si estende su due livelli: al livello più alto si ha l’entrata, dal fronte stradale , l’ingresso, la zona notte, il garage ed i servizi; al livello inferiore, verso valle, venne disposta la zona giorno la cui copertura fa da terrazza alle camere da letto. Nel basamento, che eleva la zona giorno sulla quota del giardino, sono collocati i servizi tecnici, caldaie, lavanderie e cantina.

Il prospetto sud è costituito da enormi finestre in grado di aprire completamente la parete del soggiorno verso il giardino, grazie ad un ingegnoso sistema automatico mediante cui le finestre rientrano nel pavimento.

L’edificio fu arredato con oggetti progettati da Mies. Le porte furono fatte senza architravi: l’infisso giunge al soffitto con un sopraluce che aumenta la sensazione di continuità degli ambienti.

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