EDIFICIO GOLDMAN E SALATSCH  – ADOLF LOOS – 1909-11 – VIENNA

looshau_edificio goldaman e salatsch_loos_vienna

LUOGO: Vienna

ANNO: 1909 – 1911

INCARICO: I committenti erano due sarti ebraici viennesi: Leopold Goldman ed Emanuel Aufricht, titolari della sartoria Goldman & Salatsch.

PARTICOLARI:

  1. Loos si ricollegò al tema della architettura vera (di Ruskin) che non imita i materiali. Il rivestimento non camuffava la forma ma la ricopriva semplicemente senza modificarla. Panoramica piazza Michaelerplatz_Goldman e salatsch e Hofburg
  2. Una volta completato, l’edificio causò un’ondata di critiche e di sdegno nei confronti di coloro che avevano un gusto storicistica. Si dice che l’imperatore Francesco Giuseppe I d’Austria fosse addirittura inorridito dalla facciata assolutamente semplice che si ergeva proprio davanti al palazzo imperiale, tanto da voler evitare di utilizzare l’uscita sulla Michaelerplatz, ma anche di aver fatto abbassare le tende delle finestre della Hofburg, in modo da non verder più quella casa “orribile”. Il popolo invece la chiamava la “casa senza sopracciglia” perché sprovvista dagli ornamenti sopra le finestre tipiche per le facciate dell’epoca.
  3. I continui conflitti con l’amministrazione e l’ostile campagna di stampa scatenata contro la sua opera costò a Loos il bando perpetuo dal centro della città in quanto nessun committente osò ripetere un’esperienza così audace.
  4. E’ conosciuto anche con il nome Looshaus.
  5. E’ privo di decorazioni. 

DESCRIZIONE: Venne visto all’epoca come una provocazione poiché fu costruito frontalmente al Palazzo Reale senza realizzare, a livello estetico, alcune continuità con lo stile barocco caratterizzante la sede reale e la piazza dove era situata.

Venne effettuata una distinzione tra la parte inferiore dell’edificio (basamentale), rivestita in marmo verde e coronata con una trabeazione semplice, e quella superiore. C’è quindi una distinzione fra la tradizione e la modernità.

Al piano terra fu collocata la sartoria, mentre i piani superiori furono adibiti a residenze. La pianta assunse una forma irregolare.

Le finestre rettangolari furono ritagliate sulla superficie esterna dell’edificio, rivestita con intonaco liscio e semplice. Questa eccessiva semplicità non piacque.

interno_goldman e salatsch_loos

In realtà l’edificio traeva grande ispirazione dalla classicità e dalla tradizione: Es. il loggiato che segna l’ingresso con quattro colonne monolitiche in marmo, ha una funzione simbolica e non strutturale.

In questo edificio si nota la grande importanza che Loos conferiva ai rivestimenti e alla superficie (tema semperiano), soprattutto negli interni, ai quali affidò la funzione di suscitare emozioni nell’essere vissuti.

Introdusse il concetto di Raumplan, soluzione spaziale nella quale gli ambienti aveva altezze diverse a seconda della  loro funzione (ed. camerini di prova più bassi, più intimi, sala vendita più alta per una migliore esposizione) e in cui l’incastro tra i vari volumi comporta dislivelli (Le Corbusier riprenderà questa idea in alcune delle sue più celebri opere). Questo è il concetto di psicologia spaziale.

interno_looshaus_loos

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...