VOCAZIONE DI SAN MATTEO – CARAVAGGIO – 1599/1600

Vocazione_San Matto_Caravaggio

DIMENSIONI: 322 x 340 cm

ANNO: 1599 – 1600

CORRENTE ARTISTICA: Barocco

SOGGETTO RAPPRESENTATO: In un ufficio della dogana appare Cristo e troviamo San Pietro e Sa Matteo colto durante l’esercizio della sua professione.

PARTICOLARI:

  1. Matteo ed i suoi compagni sono in abiti contemporanei.
  2. Le radiografie effettuate sulle due tele hanno evidenziato versioni precedenti sottostanti la stesura definitiva, confermando così il metodo di lavoro del Merisi (Caravaggio): interveniva sulla tela senza alcuno studio preliminare, ritraendo il modello dal vero ed elaborando la forma direttamente con il colore, dopo aver sommariamente delineato la composizione, incidendo la superficie pittorica con la parte terminale del manico del pennello.
  3. La luce irreale è simbolo della grazia divina, la grazia che scende su tutti gli uomini, spetta però a loro scegliere se accettarla oppure no.
  4. Chi guarda verso la luce accetta la grazia e si salverà, mentre gli altri che continuano imperterriti a contare i soldi (simbolo della cupidigia) si perderanno.
  5. Si trova nella Cappella Contarelli, nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma.
  6. Questa è una delle prime pitture sacre, esposte al pubblico, in cui compaiono notazioni realistiche.
  7. La scena si svolge fuori dal tempo storico per fare entrare lo spettatore in questo racconto evangelico.
  8. La mano tesa che oltrepassa il “vuoto” divide i due gruppi di personaggi, separazione.

ANALISI: La composizione è organizzata sulla diagonale luminosa del gesto di Cristo che chiama a sé l’esattore delle imposte Matteo, colto durante l’esercizio della sua professione con i libri contabili ed i denaro. Le uniche figure abbigliate all’antica sono quelle di Cristo e di Pietro, colto di spalle, che simbolicamente alluderebbe alla mediazione della Chiesa, indispensabile alla salvezza dell’uomo.

Sopra la mano di Cristo, una finestra aperta, a crociata a forma di croce, annuncia la morte e la risurrezione di Cristo con le quali riscattano i peccati. La vocazione di Matteo diventa allora non soltanto il perdono delle sue colpe, ma anche una nascita, il passaggio dalla morte alla vita, dall’ombra alla luce. Cristo stesso esce dall’ombra e la sua entrata nella stanza non ha niente di abbagliante; come la luce che accompagna la sua chiamata, se viene a toccare tutti i personaggi, non disturba l’interesse che sia il giovane, sia il vecchio (sulla sinistra) mettono a contare i loro soldi. 

Matteo non si è ancora alzato, la sua espressione è stupita. Cristo aspetta la risposta di Matteo che dovrà lasciare i suoi soldi per seguire questi uomini coi piedi nudi che esprimono la loro povertà.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...